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Questo articolo è stato pubblicato il 03 febbraio 2012 alle ore 08:34.
La giornata di Borsa
Wall Street chiude in territorio positivo una seduta condotta sempre in rialzo. A fare da traino é stato il dato nettamente migliore delle previsioni sull'occupazione nel mese di gennaio. A gennaio infatti sono stati creati 243mila posti di lavoro mentre il tasso di disoccupazione è sceso all'8,3%, dall'8,5% di dicembre. Il numero dei senza lavoro, pari a 12,8 milioni di persone, è sceso al livello più basso degli ultimi tre anni. Il Dow Jones sale dell'1,21% a 12.858,98 punti, il Nasdaq avanza dell'1,61% a 2.905,66 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,45% a 1.344,79 punti. Il petrolio ha terminato in rialzo di 1,48 dollari a 97,84 dollari al barile, ma la settimana si é conclusa in ribasso dell'1,7%.
Dopo una mattinata incerta chiusura positiva anche per le borse europee. I guadagni sono stati più sostenuti per Francoforte (+1,63%), Londra (+1,6%) e Parigi (+1,41%). A Piazza Affari, l'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,09%, mentre il Ftse It All Share ha segnato +1,08 per cento. (Segui gli indici nel box a destra).
Focus Piazza Affari
Giornata positiva per i titoli del credito (l'eurostocks settoriale avanza del 2,37%). A Milano ne beneficiano soprattutto Bpm (+9,48%), Banco Popolare (+5,2%) e Unicredit (+3,62%). In rosso invece Banca Mps (-3,53%) sulla scia dell'avvertimento di Moody's che ha messo sotto osservazione, per un possibile downgrade, i rating debito e deposito Baa1/Prime-2 così come il rating sulla forza finanziaria standalone D+ della banca. Debole anche il titolo Fiat (-3,6%) dopo il recupero del 10% nei giorni scorsi innescato dai conti del 2011. Battuta d'arresto per Benetton (-1,64%) dopo il balzo di ieri oltre il prezzo dell'Opa a 4,6 euro per azione lanciata da Edizione per il delisting. Brillano gli assicurativi coinvolti nel riassetto del gruppo Ligresti: Fondiaria - Sai (+14,74%), seguita da Unipol (+19%) e Milano Ass (+5%) mentre affonda Premafin (-3,04%).
Spread in calo
Continua la discesa dello spread tra i BTp italiani e i bund tedeschi. Il differenziale arriva più volte vicino alla soglia 370 per poi attestarsi a 375 alla chiusura delle borse europee. Il rendimento è al 5,69 per cento.
Ancora irrisolto il rebus greco
Ancora incerta la soluzione del rebus Grecia. Dalla Ue sono arrivate voci rassicuranti. Un portavoce del commissario per gli affari economici Olli Rehn ha detto che l'accordo con i creditori privati sulla ristrutturazione del debito pubblico della Grecia è «a portata di mano». In realtà non è chiaro ancora se dovranno rendersi necessarie risorse aggiuntive. Si parla di 15 miliardi da destinare soprattutto per la ricapitalizzazione delle banche greche. Queste ultime infatti hanno in bilancio gran parte del debito pubblico del paese e, in caso di ristrutturazione, subirebbero inevitabilmente delle perdite.
Mercati asiatici
Chiusura in rosso per la Borsa di Tokyo, appesantita da una serie di dati societari deludenti, come quelli di Softbank e Yamaha, e dalla prudenza in attesa dei dati mensili sull'occupazione Usa, in arrivo oggi. L'indice Nikkei archivia così la seduta in calo dello 0,51% a 8.831 punti, mentre il più ampio indice Topix ha perso lo 0,23% a 760,69 punti. Scambi intensi, con 2,33 miliardi di azioni scambiate sul mercato.
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