Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 07 febbraio 2012 alle ore 07:19.

Come per la formazione della nazionale di calcio, ogni italiano ha in tasca un'idea per cambiare il fisco.
Almeno questo appare dalle numerose proposte (circa 400) inviate via web al Sole 24 Ore sul tema della semplificazione fiscale, lanciata dall'edizione del Lunedì di ieri. Certo non tutte le idee sono omogenee per "peso" delle proposte e per chiarezza della formulazione. Alcune sono più strettamente di semplificazione, come richiesto dal tema, altre sono più genericamente di "riforma fiscale": tutte, però, hanno in comune l'idea che qualcosa occorra fare per mettere ordine nel sistema fiscale.
Un tema molto gettonato è quello del conflitto di interessi da realizzare con un ampio scomputo (molti vorrebbero totale) delle spese sostenute per ottenere il pagamento delle tasse da soggetti che oggi sono in forte sospetto di evasione (gli autonomi in contatto con i consumatori finali). Anche se la letteratura non è proprio concorde sull'efficacia di questa misura, la sua continua riproposizione nei talk show da parte di politici frettolosi deve aver sortito qualche effetto.
Alcune sono più di carattere generale, come per esempio la creazione dell'agenzia delle Uscite, per mettere ordine nelle spese pubbliche. Purtroppo le agenzie delle uscite sono tante e le forme di controllo limitate. E se la lotta all'evasione fiscale viene misurata ogni anno, non c'è per esempio una mappatura della lotta alla corruzione.
Le proposte di semplificazione sono davvero numerosissime. Per esempio quella del pensionato che preferirebbe comunicare solo le spese da "scontare" dal reddito, invece di compilare il modello, perché tanto il fisco ha già tutti gli elementi. Alcune sono molto puntuali, come la richiesta di poter procedere alla registrazione della "chiusura" di un contratto di locazione online, come già è possibile per la registrazione.
Molte riguardano più che tecnicamente una semplificazione, più precisamente una razionalizzazione dei rapporti tra contribuenti e fisco, con maggiori certezze anche per i primi. In questo senso vanno per esempio la proposta di una "patente a punti", che permetterebbe di far perdonare qualche peccato veniale grazie ai meriti acquisiti.
Significativo anche il riferimento allo Statuto del contribuente: attuarlo o abolirlo, propone drastico un lettore. In effetti dall'emanazione della legge 212 del 2000 a oggi, molti sono i passi in avanti fatti dal fisco, ma si vede che c'è ancora attesa per il rispetto delle posizioni dei cittadini. Anche la sensibilità per la lotta all'evasione emerge in molti interventi: le proposte spaziano da indicazioni limitate e concrete a indicazioni di vasta portata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Permalink
Ultimi di sezione
- Freshfields richiama gli "ex" in studio
- Tutti i numeri dell'Imu. Entro il 30 giugno le
- Le istruzioni per affrontare l'Imu
- Un «cinguettio» salva cani e gatti
- Rinvio con effetto domino sul pagamento delle
- Prorogati i versamenti di Unico
- I punti cruciali di Unico Società di persone
- Risparmiare con l'auto
- Pensioni più leggere del 3% sugli assegni tra il
- Le Casse: urgente un confronto con il ministro







