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Questo articolo è stato pubblicato il 07 febbraio 2012 alle ore 17:58.
Bernanke al Senato Usa: pronti a proteggere l'economia americana dalla crisi europea. Nella foto il numero uno della banca centrale americana, Ben Bernanke, nel corso dell'audizione al Senato degli Stati Uniti (Reuters)
La Fed farà di tutto per evitare che la crisi in Europa abbia ripercussioni sul sistema economico e finanziario americano. Lo ha dichiarato il numero uno della banca centrale americana, Ben Bernanke, nel corso di un'audizione al Senato degli Stati Uniti. «Manteniamo contatti frequenti con tutte le autorità europee e continuiamo a vigilare la situazione in Europa da vicino, pronti - ha assicurato - a prendere tutte le misure necessarie per proteggere il nostro sistema economico e finanziario».
Sulla situazione economica degli Usa Bernanke preferisce mantenersi cauto e non enfatizzare i dati positivi sull'occupazione a dicembre. «Abbiamo ancora una lunga strada da percorrere - dice - prima che il mercato del lavoro torni ad operare normalmente». Anzi, Bernanke chiarisce che la ripresa americana è ancora «lenta in modo frustrante» e la «priorità assoluta» del Governo deve essere una politica fiscale sostenibile e capace di ridurre il debito americano. Ai membri del Congresso americano, inoltre, il presidente della Fed ha chiesto di «non ostacolare inutilmente l'attuale ripresa economica». «Per raggiungere una stabilità economica e finanziaria - ha sottolineato il banchiere centrale - è necessario stabilizzare il debito e preferibilmente ridurlo nel tempo».
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