Tutte le insidie nascoste dietro uno strumento poco educativo

In teoria è come l'uovo di Colombo: per il risparmiatore italiano il conto di deposito rappresenta il candidato ideale per sostituire quei BoT amati un tempo e oggi forse un po' troppo alla mercé della tensione sui mercati e quei Buoni postali non sempre così generosi nella remunerazione. Le somme lasciate in custodia sono infatti relativamente sicure (garantite fino a 100mila euro dal Fondo di tutela nella malaugurata, e si spera remota, ...

Credito europeo sul modello Usa

Il sistema finanziario europeo storicamente presenta una grossa differenza rispetto a quello statunitense: nel vecchio continente gran parte del credito passa attraverso le banche, mentre negli Usa il ruolo di queste ultime è meno preponderante e si possono ottenere prestiti direttamente, con l'emissione di obbligazioni, o attraverso intermediari "extrabancari", che non raccolgono depositi e non devono sottostare alla stessa normativa a cui ...

Italia «batte» Europa e Usa: meno crediti, più sofferenze

Le banche italiane riescono a smentire il luogo comune secondo cui «chi più fa, più sbaglia»: perché riescono a fare poco (cioè a erogare meno credito rispetto agli istituti esteri), ma a sbagliare tanto (scegliendo soggetti meno affidabili rispetto ai concorrenti esteri). Sono le elaborazioni di Accenture su dati World Bank, Global Insight e Banca d'Italia, a dimostrarlo: nella Penisola ci sono meno crediti rispetto al Pil, ma quei pochi sono ...

Serve un patto a tre per uscire dalla morsa

La ricetta per uscire dalla trappola del credito richiede due momenti e tre ingredienti: imprese, banche e governo. Da un lato, per aumentare il mercato del credito occorrono imprese e banche che facciano entrambe meno finanza, concentrandosi le prime sugli investimenti reali e le seconde sul credito commerciale. Dall'altro, per ridurre i prezzi del credito occorre un governo che continui ad essere credibile sul piano delle riforme strutturali, ...

Il banchiere torna custode del rischio

Alcune grandi banche italiane stanno rinnovando le loro presidenze: Alessandro Profumo è stato appena designato per il Montepaschi, mentre i grandi azionisti di UniCredit stanno accelerando su una short list composta da Giuseppe Vita, Angelo Tantazzi e Gian Maria Gros-Pietro. Mentre Piazza Affari continua a ricamare sui nomi, i Cda di tutti i gruppi creditizi italiani hanno provveduto a predisporre per la Banca d'Italia un «documento di sintesi» ...

Il far west delle regole

I vantaggi che alcune imprese multinazionali con attività bancarie stanno traendo grazie alla liquidità messa a disposizione dalla Bce sono solo l'ultimo esempio delle distorsioni che possono essere causate dall'attuale sistema delle regole finanziarie.Ma l'abbondante liquidità può essere sfruttata anche dalle banche anglossassoni internazionali nazionalizzate. Alla fine ad essere penalizzati rischiano di essere come al solito le imprese e le ...

Un bilancio tra arte e salute

Parla il presidente di Fondazione Roma, Emmanuele Emanuele

Senza credito non c'è ripresa

Lo spread BTp-Bund che scende a capofitto attorno a quota 300, la Borsa di Milano che luccica con le banche (quelle italiane hanno incamerato con l'asta Bce all'1% altri 139 miliardi di liquidità) a far da traino. Parrebbe tutto bene, se non fosse che il vertice dell'Associazione bancaria (Abi) si è dimesso per protesta contro la misura - contenuta nel decreto-liberalizzazioni approvato dal Senato - che azzera le commissioni sugli affidamenti. ...

Primo passo per crescere. Ora tocca ai debiti dello Stato

L'accordo per garantire ossigeno finanziario dalle banche alle imprese è un passo nella via del ritorno alla normalizzazione dello sviluppo. Per Il Sole 24 Ore, che ha condotto attraverso il nuovo dorso Impresa & Territori, una campagna per il rinnovo della moratoria, è una giornata da salutare positivamente. Le banche, che già nella precedente occasione hanno liberato 15 miliardi di liquidità aggiuntiva, dovrebbero garantire al sistema ...

La Borsa cerca nuove ancore contro la speculazione

Tornare ai fixing in Borsa, ancorare di nuovo la volatilità a una catena di "prezzi di giornata"? Se li ricorda bene Ettore Fumagalli, che per tanti anni – tra le corbeilles di Piazza Affari – ha "chiamato" i titoli al prezzo ufficiale. Sarà lo storico agente di cambio milanese - ex presidente della Federazione delle Borse europee – ad aprire oggi a Milano (via Giotto 36, auditorium San Paolo, ore 9,30) il convegno Aiaf su «Finanza: la serva ...

Il mito delle parole e i diritti dei cittadini

La crisi globalizzata sta portando in tutti i Paesi del mondo riforme profonde che incidono non solo sulla vita economica dei cittadini ma anche e soprattutto sulla loro vita sociale. Le evoluzioni dovute alle riforme politiche sembrano più che allontanare le varie parti del mondo, avvicinarle in uno strano sortilegio dovuto alla magia delle parole. ...

Scontro aperto sui bonus al ceo di Rbs

Domanda: è giusto che il capo di una banca controllata dallo Stato dopo un salvataggio pubblico riceva un bonus da 1,3-1,5 milioni di sterline (oltre allo stipendio di 1,2 milioni) al termine di un anno in cui il titolo è crollato del 43% e migliaia di dipendenti sono stati tagliati? ...

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