di Adriana Cerretelli | 19 maggio 2012 | 08:26
C'è meno di un mese per salvare l'euro e convincere i greci a continuare sulla strada del rigore anche con la promessa concreta del rilancio della crescita. Meno di 30 giorni per evitare che il 17 giugno il responso delle seconde elezioni in Grecia sia più disastroso del primo. E per scongiurare il contagio dell'intero euro-sud. Per ora i messaggi lanciati sono troppo altalenanti e confusi per illudersi che siano convincenti e risolutivi. ...
19 maggio 2012 | 08:15
La classe dirigente
e i giovani sottocoperta
nel Paese che sbanda
Secondo una ricerca di Coldiretti l'Italia avrebbe la classe dirigente più vecchia d'Europa, con una media di 59 anni. Vorrei evitare però che la reazione a un dato del genere sia l'ennesima crociata giovanilistica, di per sé impraticabile ed improduttiva. Sarebbe già un notevole passo in avanti applicare le attuali regole in materia di incompatibilità e cumulo tra cariche ...
di Carlo Bastasin | 17 maggio 2012 | 07:22
Entro i prossimi sette giorni la signora Merkel deve dire poche e semplici parole: «La Grecia sarà salvata». La fuga dei depositi dalle banche greche è in corso ed è chiaramente l'ultimo passo verso il burrone. Forse addirittura non ci sono sette giorni a disposizione, quanto manca al vertice europeo del 23 maggio. La fuga va fermata prima. ...
di Adriana Cerretelli | 16 maggio 2012 | 07:23
Grexit, in gergo l'uscita della Grecia dall'euro. Era un tabù intoccabile. Da qualche giorno invece non si sa se sia diventato un bluff, un ricatto o l'incubo dietro l'angolo che assilla i 17 della moneta unica.Il tedesco Wolfgang Schäuble prova a sdrammatizzare, «l'euro è in grado di assorbire l'uscita». Il presidente della Commissione Ue José Barroso rincara: «Se non si è in grado di rispettare le regole di un club, meglio lasciarlo». Il ...
di Stefano Folli | 15 maggio 2012 | 07:49
«Il vento che soffia in Europa fa largo alla crescita»: questa volta la frase di Monti è sottoscritta dai partiti: quelli di maggioranza come quelli di opposizione. È conveniente per tutti, salvo rare eccezioni, vedere nella sconfitta della Merkel in Nordreno-Westfalia il punto di svolta che allenterà il nodo dell'austerità. ...
di Giuliano Amato | 13 maggio 2012 | 14:25
Ai greci che scivolano verso nuove elezioni in un clima sempre più ostile all'Europa, all'euro e alle condizioni per restarci, l'establishment europeo ha preso a dire che nessuno li tratterrà se decidono di andarsene e che anzi per gli altri sarebbe solo un sollievo. Non so se lo si dice per ragioni tattiche o per effettiva convinzione, ma in entrambi i casi lo considero profondamente sbagliato.È sbagliato pensare che l'uscita della Grecia ...
di Carlo De Benedetti | 13 maggio 2012 | 14:15
Sono sempre stato e continuo ad essere un convinto europeista, ma proprio per questo vedo il processo politico europeo a serio rischio.L'Europa affronta un problema semplice e nello stesso tempo inestricabile.O aumentano i prezzi in Germania o i prezzi sono destinati a scendere nel resto d'Europa e specialmente in Spagna, Italia, Portogallo e nella Grecia senza speranze.Al di là di ogni analisi più sofisticata, la questione dell'euro è tutta ...
di Alessandro Merli | 13 maggio 2012 | 14:11
Molto bastone e poca carota. Sul caso-Grecia, la Germania, non sorprendentemente, ha scelto la linea dura. Il messaggio di Berlino è molto semplice: Atene, qualunque sia la coalizione che esce da questo, o dal prossimo voto, deve rispettare gli impegni presi nel programma concordato con l'Europa e il Fondo monetario in cambio degli aiuti internazionali. Dall'austerità, insomma, non c'è via d'uscita. Pena la chiusura dei rubinetti dei ...
13 maggio 2012 | 13:24
Nelle elezioni tedesche, per individuare il vincitore di solito si guarda al testa a testa fra i democristiani della Cdu e i socialdemocratici della Spd, i due partiti maggiori. Nel voto di oggi in Nord-Reno Westfalia, e soprattutto nelle politiche dell'anno prossimo, la chiave starà invece nei risultati di tre partiti minori. Anzi tutto, i liberali della Fdp, partner di maggioranza del cancelliere Angela Merkel, che fino a qualche tempo fa ...
di Sergio Fabbrini | 12 maggio 2012 | 10:46
Cosa hanno avuto in comune le elezioni che si sono tenute domenica scorsa, a livello nazionale, in Francia e Grecia e, a livello locale, in Italia e Germania? La buona notizia è la seguente: sono state tutte (anche se a loro modo) elezioni europee. Per la prima volta, l'Europa (cioè l'Unione europea e le politiche da essa decise e perseguite) ha rappresentato l'oggetto predominante dello scontro elettorale. Non era mai successo prima. ...
di Stefano Salis | 12 maggio 2012 | 08:14
Nel frastuono giocoso degli studenti e nella bolgia molto poco meditativa delle centinaia di conferenze che animano il Salone del Libro di Torino (kermesse che si conferma unica, merito dell'ostinazione di Rolando Picchioni ed Ernesto Ferrero nel volerla così densa di appuntamenti), forse i numeri aridi che vengono ruminati dai centri studi rischiano di perdersi, eppure dicono molto di ciò che sta accadendo in questo settore, imprenditoriale e ...
di Adriana Cerretelli | 11 maggio 2012 | 08:11
Finora l'Europa ha affrontato la tragedia greca con leggerezza, indifferenza, supponenza, distacco, secondo i momenti. Sempre sotto il pungolo dei mercati. Non di propria iniziativa. Mai con politica e visione chiare. Meno che mai con autentico spirito di famiglia. ...
di Giorgio La Malfa | 11 maggio 2012 | 06:42
Bisogna agire sul fiscal compact o sul tasso di cambio della moneta - IL PROCESSO IN ATTO - Rischia di logorarsi la trama dell'integrazione tra i Paesi: decisioni troppo lente mentre occorrono misure che favoriscano la crescita
10 maggio 2012 | 07:54
Chiusa la partita dei ristorni ai frontalieri, si riapre il confronto fra Italia e Svizzera sui rapporti fiscali. Con un tavolo ad hoc che inizierà i lavori il 24 maggio. Tanti i temi in discussione, come ricorda il comunicato stampa che è stato diffuso ieri dal ministero dell'Economia. Ma uno dominante su tutti: se anche Italia e Svizzera decideranno di regolare i loro rapporti, per quel che riguarda i capitali italiani in terra rossocrociata, ...
di Adriana Cerretelli | 9 maggio 2012 | 08:30
Basta Europa dei prepotenti, dei padroni che riconoscono solo la legge del più forte. Basta con l'Unione degenerata in una piramide feudale, in cima un grande Stato, l'unico davvero sovrano, e sotto la pletora di vassalli, valvassini e valvassori agli ordini. Basta con l'Europa inconcludente dei proclami: scandalosa quando la crisi economica morde, l'austerità fa il resto e il lavoro si trova sempre meno. ...
di Attilio Geroni | 9 maggio 2012 | 08:26
Se gli anni del rigore di bilancio in Germania non moriranno mai, quelli del rigore salariale forse appartengono - per il bene dell'Europa - al passato. La moderazione dell'ultimo decennio, che in molti round negoziali si era tradotta in un sostanziale congelamento degli stipendi a fronte di garanzie occupazionali, ha lasciato spazio a rivendicazioni più ambiziose negli ultimi mesi.Le richieste di aumento nei diversi settori sono intorno al 6%, ...
9 maggio 2012 | 08:13
A dar retta ai calcoli della Bbc, la "primavera dell'azionista" è destinata a durare a lungo in Gran Bretagna. La rivolta contro i salari dei manager guidata dagli shareholders di banche e imprese ha conosciuto il punto più critico, ieri, con le dimissioni di Andrew Moss ceo di Aviva, secondo gruppo assicurativo del Paese. Giovedì l'assemblea aveva bocciato il pacchetto retributivo proposto per gli executive, nonostante l'amministratore delegato ...
di Martin Feldstein | 8 maggio 2012 | 06:40
Ormai mancano solo sei mesi alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e se il passato è di qualche insegnamento l'esito sarà deciso soprattutto da come andrà l'economia fra oggi e il 6 novembre e da come gli americani percepiranno il loro futuro economico sotto i due candidati. L'economia americana annaspa fra crescita lenta e disoccupazione. La produzione l'anno scorso è cresciuta solo dell'1,5% e il Pil reale pro capite è più basso ...
08 maggio 2012 | 06:39
L'impresa titanica
che aspetta
il presidente Hollande
Gli europei hanno seguito le elezioni francesi con la speranza che gli ideali socialisti e democratici possano tornare a influenzare le scelte macro-economiche della Francia e quindi dell'Europa, fermando le politiche di austerità. François Hollande dovrà provare a mutare il governo dell'Unione Europea con misure in favore della crescita economica, della produzione e redistribuzione di ...
7 maggio 2012 | 07:51
Sono rimasti appena in sette nel club europeo della tripla A. Un'élite che diventa sempre più esclusiva e dove a cadere sotto la scure delle agenzie di rating non sono solo i soliti noti Paesi di periferia ma i big di un tempo, come la Francia, declassata da S&P a febbraio, o la Gran Bretagna, sotto osservazione da Moody's e Fitch. ...