di Guido Gentili | 16 maggio 2012 | 07:20
15 maggio 2012, cronache dall'orlo del precipizio. L'Abi attacca la decisione dell'agenzia Moody's di tagliare il rating di 26 banche italiane. La definisce «un'aggressione» al Paese e si riserva di valutare tutte le «azioni da adottare in ogni sede», e quindi anche un'azione giudiziaria, «per tutelare i legittimi interessi dell'economia italiana». ...
15 maggio 2012 | 07:41
Il bilancio di Tim Participaçoes, holding di Tim Brasil, è da ieri sera depositato alla Sec. Ricavi netti per 17 miliardi di reais e utili per 1,28 miliardi di reais sono i dati salienti del secondo operatore mobile brasiliano, che denuncia per fine 2011 una base di 64,1 milioni di linee (+13,1 milioni di linee nel corso dell'esercizio) con una quota di mercato certificata dall'Anatel, la locale Authority delle tlc, del 26,5%. I conti dell'unità ...
di Guido Rossi | 13 maggio 2012 | 14:29
Esistono oggi alcuni “credo”, a matrice quasi religiosa, che governano il mondo e che hanno i loro devoti sacerdoti, i quali anche di fronte alle evidenze contrarie dell'attuale depressione economica, continuano a predicarne le virtù. Tra questi quello più fallimentare, come ormai è noto, è il credo del libero mercato che si autoregola, e della selvaggia deregolamentazione della finanza collegata alla speculazione. ...
di Marco Valsania | 13 maggio 2012 | 14:20
NEW YORK - Non finirà presto, né facilmente. Lo shock delle perdite da trading sui derivati di JP Morgan ha aperto un vaso di Pandora, per la banca e la finanza: la catena di responsabilità dentro il colosso americano minaccia di allungarsi rapidamente, salendo fino ai vertici. Sotto accusa il rispetto delle norme di disclosure, di tempestiva comunicazione agli investitori delle perdite, la cui violazione comporta sanzioni.È questo, stando a ...
di Isabella Bufacchi | 13 maggio 2012 | 13:55
Le perdite da almeno 2 miliardi di dollari della JP Morgan su posizioni in credit default swap sono uno shock non solo per le dimensioni ma per un'amara verità: neppure una delle più grandi banche al mondo, superdotata in fatto di expertise, mezzi, tecnologie e controlli interni, è riuscita a evitare l'uso spregiudicato ed eccessivo dello strumento derivato. Jamie Dimon sfoggiava il risk management della sua banca come un fiore all'occhiello: ...
di Marco Liera | 13 maggio 2012 | 13:50
Coloro che 20 anni fa, convinti della superiorità delle azioni sulle obbligazioni nel "lungo periodo", avessero investito i risparmi nella Borsa di Atene, senza mai più toccarli, avrebbero perso soldi. Fin qui la sorpresa è relativa, alla luce del default della Repubblica ellenica. Meno intuitivo è ricordare che anche chi avesse investito i risparmi in azioni delle blasonate Assicurazioni Generali e li avesse lasciati lì per 20 anni avrebbe ...
di Donato Masciandaro | 12 maggio 2012 | 10:47
Ancora una volta le disavventure finanziarie di una banca di investimento anglossassone sollevano preoccupazioni per tutto il mercato. Finché gli Stati Uniti e l'Unione europea non affronteranno davvero la questione di come regolamentare il sistema bancario ombra, siamo destinati a pagare un prezzo, che può essere molto alto: ogni shock aziendale – nato da comportamenti imprudenti o sbagliati, oppure illegali veri e propri – rischia di ...
11 maggio 2012 | 06:23
È già tempo per una nuova manovra di sostegno all'economia anche in Cina? Se lo chiedono molti analisti, dopo i dati diffusi ieri da Pechino sull'andamento degli scambi commerciali ad aprile. Soprattutto per la frenata imprevista delle importazioni, praticamente ferme (+0,3% su base annua). Segnale preoccupante per lo stato della domanda interna. ...
dai nostri inviati Angelo Mincuzzi e Stefano Elli | 10 maggio 2012 | 08:12
Pm di Siena e Guardia di Finanza al lavoro da sei mesi sulla sospetta manipolazione
di Walter Riolfii | 9 maggio 2012 | 08:25
Tre fattori hanno spinto ieri in pesante ribasso le borse e i titoli di Stato dei Paesi euro: di tutti tranne dell'Olanda e soprattutto della Germania, dove i rendimenti dei Bund decennali hanno toccato il nuovo minimo storico dell'1,54%. Ad angustiare gli investitori sono stati l'insostenibile situazione greca, l'aggravarsi della recessione in Italia e Spagna e la crisi bancaria che ha investito Madrid con l'impellente salvataggio di Bankia. Si ...
di Isabella Bufacchi | 28 aprile 2012 | 10:38
Il contagio sull'asta dei BTp del declassamento della Spagna si può quantificare tra i 10 e i 20 centesimi: con la dovuta cautela imposta dall'alta volatilità. Prima dell'annuncio della retrocessione (per Madrid il secondo taglio da due gradini di S&P in soli tre mesi), gli operatori prevedevano un aumento di 50 punti rispetto all'emissione di marzo, ma dopo il calo a «BBB+» della Spagna i BTp a cinque e dieci anni sono stati assegnati con tassi ...
di Alessandro Plateroti | 27 aprile 2012 | 08:10
Anche se gli interessati lo definiscono «normale», l'articolato comunicato dell'Antitrust sull'avvio del- l'esame dell'operazione Unipol-Premafin ha ben poco di ordinario.Se da un lato è infatti «normale» che una fusione sia subordinata al via libera delle authority competenti, dall'altro non è normale affatto proibire alle società coinvolte di esaminare e approvare gli atti prodromici alla fusione. ...
di Donato Masciandaro | 27 aprile 2012 | 08:06
La difesa dell'area euro passa anche da un rilancio immediato ed efficace del cammino verso il mercato unico finanziario e bancario. Un ruolo importante lo sta svolgendo la Banca centrale europea con la sua politica della liquidità. Ma il nemico più insidioso sono i nazionalismi bancari, messi in atto da politici, autorità di controllo e banche. ...
27 aprile 2012 | 07:35
È perfino strano registrare un saldo positivo della raccolta dei fondi (in crescita di 1,9 miliardi a marzo) dopo la lunga carestia di un anno. I risparmiatori sono rientrati sui prodotti gestiti collettivamente privilegiando l'obbligazionario, nella convinzione che il percorso di risanamento dei conti pubblici possa tradursi in una valorizzazione dei titoli selezionati dai gestori. L'ansia dello spread, già a febbraio, sembrava sotto controllo. ...
di Isabella Bufacchi | 25 aprile 2012 | 07:05
Nella crisi del debito sovrano europeo, i rischi sono come acini d'uva, l'uno tira l'altro. I mercati, soprattutto quelli americani e asiatici, sono andati in tilt nel tentativo di valutare il "rischio dell'insostenibilità" del debito pubblico di alcuni Stati europei, innescato dalla spirale al rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato. Di equazioni ne sono girate, ora con il 6%, il 7% oppure l'8%: sono state ipotizzate soglie invalicabili e ...
di Vittorio Carlini | 25 aprile 2012 | 07:02
A volte ritornano. O, forse, è meglio dire: non se ne sono mai andati. Di cosa si parla? È presto detto: dei titoli cosiddetti ciclici, cioè molto sensibili agli umori del Pil globale. La prova? È nei numeri: ieri, a livello europeo, il comparto che ha guidato il rialzo dei listini è stato l'automotive. Seguito, ad una incollatura, dal mondo dei consumi di base. E poi, «solo» terzi, i protagonisti di tante «battaglie» di Borsa: i bancari. Un ...
di Isabella Bufacchi | 24 aprile 2012 | 08:54
Quando oggi l'asta dei CTz segnerà un rialzo importante dei rendimenti rispetto all'emissione di marzo, non farà altro che riflettere le tensioni accumulate sul mercato dei titoli di Stato nelle ultime settimane. Il mercato primario è uno specchio che riflette l'andamento del mercato secondario: lo rispecchia piuttosto fedelmente in periodi tranquilli, può deformarlo quando percosso dalla volatilità. Quale che sia il rendimento di assegnazione ...
di Alessandro Plateroti | 21 aprile 2012 | 08:43
Sui mercati finanziari, la differenza tra un bravo e un cattivo trader si misura prima di tutto sulla velocità di reazione: dal «timing», cioè dalla tempestività delle decisioni, dipende non solo il successo di un'operazione, ma anche quello della carriera. «Se si applicasse questa regola anche ai politici o ai regolatori del mercato - ironizza un vecchio banchiere di investimento - sarebbero in pochi a superare il primo esame». ...
18 aprile 2012 | 06:41
Quattro anni fa dall'America, la Sec, potente e temuta authority che viga sulla Borsa di New York, pizzicò un ingegnere italiano che aveva fatto insider trading sui titoli dell'americana Drs, acquisita da Finmeccanica. Allora sembrò siderale la distanza tra i mezzi dell'intelligence finanziaria Usa che arrivava a scovare in casa nostra un reato e l'efficacia dei rispettivi colleghi italiani.Adesso, la Consob, la nostra Sec, restituisce il ...
di Walter Riolfi | 11 aprile 2012 | 08:22
A parole, gli economisti delle grandi banche d'affari e i giornalisti della grande stampa mondiale apprezzano gli sforzi del governo Monti e tendono a disgiungere lo stato dell'economia e le sorti della finanza pubblica italiana da quelle spagnole. A fatti, i grandi broker internazionali stanno vendendo le attività finanziarie italiane in maniera ben più pesante di quanto facciano con quelle iberiche. Nessuno dubita che la crisi sia riesplosa a ...